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Trattoria Ragno San Benedetto Del Tronto

Siamo dovuti tornare a San Benedetto del Tronto un po’ di malavoglia per le sequele di un grave incidente stradale subito qualche settimana or sono.
È stato con un po’ di emozione che abbiamo concluso la pratica per la demolizione e forse siamo stati travolti da una sorta di antropomorfismo automobilistico, fatto sta che ci siamo trovati di fronte alla nostra vecchia auto, ferita a morte, quasi a celebrare una solenne onoranza funebre, visto che negli ultimi anni ci ha scarrozzato con affetto ed efficienza per migliaia di chilometri e ci ha pure protetto da ben più gravi conseguenze nel momento dell’impatto finale. Il resto è il ricordo di uno schianto, l’odore acre degli airbags scoppiati, tre costole rotte e tanto spavento ma, per fortuna, siamo sopravvissuti.

In questi casi è necessaria una bella mangiata consolatoria.
Dalla consultazione delle 2019 Osterie d’Italia abbiamo notato una novità proprio a San Benedetto del Tronto: Trattoria Ragno.

Bisogna proprio cercarla con determinazione, defilata in una stradina della zona portuale, fra i cantieri e le zone interdette: è un locale piccolo ma ordinato e ben curato, in cui tutto ha sapore di mare, dai quadri alle pareti alle tovaglie sui tavoli, alle deliziose suppellettili in legno fino ai portacandele a forma di stella marina.

Instradati dalla lettura della guida e con un piccolo aiuto della sig.ra Simona, che conduce affabilmente in sala, abbiamo assaggiato ricette tipiche sanbenedettine a base di pesce: croccanti olive ascolane ripiene di pesce, trippa di rospo (con pezzi del ventre della rana pescatrice in sugo di pomodoro e fagioli), ravioli ripieni di pesce conditi con uova di merluzzo, ma anche frittura e grigliata di pescato giornaliero. Vista la collocazione della trattoria proprio sul porto, il pesce fresco è praticamente sempre disponibile.

Il vino della casa servito è un buon trebbiano d’Abruzzo ma sono disponibili altri vini prevalentemente del territorio. Dopo il sorbetto finale abbiamo preferito chiudere con il caffè del marinaio, dal profumo d brandy.

L’atmosfera è tranquilla, i cibi serviti sono gustosi, pertanto è quello che ci vuole per rilassarsi e fare una piacevole pausa fra avversità automobilistiche e peripezie burocratiche, ma pure per riflettere sul susseguirsi di improbabili intrecci e di ineludibili coincidenze che si sono sviluppati lungo il nostro cammino.


Il destino mescola le sue carte e noi giochiamo.
Arthur Schopenhauer

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